Il sindaco Eusebio Baghino ha emanato il decreto per la costituzione della consulta per la lingua sarda.
L'organismo, costituito da una serie di esperti e dall'assessore alla Pubblica istruzione Mariano Gala, ha il compito, secondo quanto previsto dalla legge regionale n 26, di predisporre tutte le iniziative necessarie per la valorizzazione della lingua e della cultura sarda. Così la comunità potrà valorizzare la storia locale, e tutelare la sua identità culturale. Dice Marco Massa, presidente della cooperativa Studio 87 che gestisce, insieme alla coop. Archeotur gran parte del patrimonio culturale del paese: «Esiste già un progetto per la valorizzazione del patrimonio storico documentario che possediamo, attraverso l'organizzazione di mostre e l'acquisizione di strumenti per la divulgazione e per migliorare l'accessibilità all'archivio. Sarebbe possibile attraverso l'acquisizione di copie della documentazione archivistica che ci riguarda e che ora si trova presso la curia di Iglesias o l'archivio di stato a Cagliari, ma anche nell'archivio dell'Ordine Mauriziano a Torino e nell'archivio di stato della stessa città, avere in loco le carte che ci interessano e poterle mettere a disposizione degli studiosi locali. In seguito si potrebbe pensare di acquisire la documentazione conservata a Barcellona presso l'archivio della corona aragonese. I primi ad essere coinvolti sarebbero gli studenti delle scuole cittadine».
Fonte: Carlo Floris, La Nuova Sardegna







