E luce fu

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Destinatari
Scuola Primaria e Scuola Secondaria di I grado.
 
Impostazione didattica
Una presentazione multimediale introduce un breve excursus della storia dell’illuminazione artificiale, dalla scoperta del fuoco ai giorni nostri, arricchita dalla visione di diverse riproduzioni che simulano l’illuminazione nei millenni. Segue una visita della sezione museale dove sono conservati esempi di lucerne.
Ogni partecipante è invitato a portare un bicchiere di vetro per sperimentare il sistema d’accensione dello 
stoppino immerso nel combustile (olio o cera d’api).
Attraverso la manipolazione dell’argilla si crea una lucerna (riproduzione fenicio-punica), oggetto unico
 per ognuno, ricordo dell’esperienza didattica.
 
Obiettivo
Apprendere informazioni storiche, archeologiche, sociologiche e artistiche.
Scoprire le fasi evolutive dei metodi di lavorazione utilizzati nell’antichità 
e del loro impiego  negli ambienti familiari e funerari.
Stimolare la fantasia e la creatività attraverso la manipolazione dell’argilla.
 
Luogo 
Il laboratorio si svolge negli spazi predisposti nelle aree archeologiche.
L’assenza dei pericoli rende agevole la protezione e la sorveglianza 
dei partecipi.
 
Tempi e costi
Durata laboratorio: dalle 2 alle 3 ore,
in presenza di 2 operatori specializzati.
Costo: Euro 5,00 per ogni singolo partecipante.
Il numero massimo ammesso ad ogni singolo 
laboratorio è di 25 alunni.
 
Prenotazione obbligatoria 10 giorni prima

Gli insegnanti sono responsabili della sorveglianza
dei minori partecipanti, durante le ore di frequenza dei laboratori didattici.
Durante lo svolgimento del laboratorio non è consentito l’uso di fotocamere e di telecamere.
 
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luce 1

luce 2