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Sei qui Home News In sessanta dal Piemonte alla scoperta del Carignano
PDF  Print  E-mail  Wednesday, 09 March 2011 13:57
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In arrivo dal Piemonte un gruppo di 60 turisti alla scoperta del Sulcis Iglesiente e del suo fantastico Carignano.

Si tratta di un gruppo di visitatori che hanno acquistato un pacchetto turistico chiamato “Piemonte chiama Sardegna”, e che prevede, nel mese di marzo, una vacanza di quattro giorni per toccare con mano le ricchezze di un'area della Sardegna dal paesaggio mozzafiato ma anche carica di cultura, profumi e sapori.
«Il tour - fa sapere Marinella Grosso, l'assessore provinciale al Turismo - è il frutto di una operazione di promo-commercializzazione organizzata, nelle città di Torino, Milano e Roma, dall'Stl (sistema turistico locale), in collaborazione con la “Strada del Carignano”».
L'itinerario del gruppo sarà un percorso “slow”, ovvero da vivere e gustare lentamente, il cui filo conduttore sarà ovviamente il vino, con visite alle cantine, alle aziende agrituristiche, ai vigneti a ridosso del mare. E sono previste anche altre tappe, come escursioni nelle isole di Sant'Antioco e San Pietro e una visita alla Grande Miniera di Serbariu.
«Quella dei torinesi - auspica Marinella Grosso - è solo la prima di numerose esperienze di turismo alternativo che avranno come meta il nostro territorio e che contribuiranno alla destagionalizzazione dei flussi».
In quest'ottica, infatti, l'ente ha appena presentato una pubblicazione dedicata a 19 itinerari di turismo slow nel sud ovest sardo. I percorsi proposti, sempre tra natura, storia, cultura, sapori e sport, includono esperienze da vivere a piedi, in mountain bike, in auto, in moto e quad, e numerose avventure a contatto col mare, come diving, vela, surf e kitesurf, arrampicate sulle falesie a picco sul mare o sui monti. Con una tiratura iniziale di 10mila copie, il magazine, tradotto in 5 lingue, ha riscosso un grande successo alla BIT di Milano e ora sarà distribuito ai tour operator, alle cooperative del settore e nelle strutture ricettive del territorio. E' in programma , inoltre, la sua diffusione presso i circoli sardi all'estero.

Fonte: L'Unione Sarda

 
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