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Sei qui Home Rassegna Stampa Il museo non chiude i battenti
PDF  Print  E-mail  Friday, 05 January 2007 08:33
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Con tre delibere del 27 dicembre sono stati prorogati i progetti sulla gestione di beni culturali, archivio storico, museo archeologico le e aree archeologiche da parte delle coop Archeotur e Studio 87.

 I progetti avevano la copertura economica solo fino al 31 dicembre 2006. La Regione sta predisponendo il Piano regionale per i Beni culturali che dovrebbe essere pronto, salvo imprevisti, entro il 27 gennaio. È un piano relativo a tutti i beni culturali regionali, in mancanza del quale si rischiava la paralisi delle diverse strutture. Proprio per evitare la chiusura del settore beni culturali è stata la stessa Regione a predisporre con una delibera di novembre, il rifinanziamento, in attesa della nuova sistemazione, dei progetti in scadenza. Ecco quindi 300 mila euro, comprensivi del contributo regionale e dell’introito dei biglietti, che andranno a finanziare l’apertura delle diverse strutture fino alla fine di giugno. Oltre al Museo Barreca, uno dei più importanti musei del Mediterraneo per le civiltà fenicia e punica, l’area del Tophet, il Museo etnografico, il Forte Su Pisu, gli ipogei e l’archivio storico potranno rimanere aperti e a disposizione dei visitatori.  L’amministrazione guidata dal commissario regionale Giovanni Fadda ha anche previsto l’adeguamento del prezzo dei biglietti per l’accesso alle aree archeologiche ed ai musei. Il biglietto intero per museo e tophet costa 7 euro, 6 euro per singola area, ma sono previsti importi ridotti per scolaresche, bambini fino a 12 anni e per gli ultra sessantacinquenni. Per visitare cumulativamente il Museo etnografico, il Forte, il Villaggio ipogeico e la necropoli, il biglietto costerà 6 euro. Tariffe differenti sono previste per le singole aree ed ovviamente prezzi scontati per tutte le categorie sopra ricordate. Ma per una città che dedidare decollare come centro culturale del Sulcis, è importantissimo che le aree dei beni culturali siano sempre fruibili. L’amministrazione ha deciso di lasciare eventuali introiti dai biglietti in misura superiore a quanto previsto per iniziative di carattere imprenditoriale da parte dei soggetti gestori. 

Fonte:  Carlo Floris, La Nuova Sardegna

 
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