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Sei qui Home Rassegna Stampa Calici di stelle, una festa del territorio
PDF  Print  E-mail  Sunday, 12 August 2007 14:48
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È stato un successo sotto tutti i punti di vista, dall’organizzazione alle presenze all’afflusso dei turisti, per «Calici sotto le stelle».

 «L’aspetto positivo - dice Paolo Balia, della Cantina Sardus Pater - è che quando si collabora tutti insieme, cantina, amministrazione, archeotur ed altri produttori del territorio, il successo è quasi una conseguenza naturale. Bisognerebbe lavorare sempre così. Altro aspetto importante è che la realizzazione di un itinerario all’interno del centro storico del paese ha consentito di lavorare con uno spirito più aderente all’iniziativa di Calici di Stelle e ha in questo modo contribuito a valorizzare ed integrare i differenti produttori all’interno della realtà cittadina».  Sono stati numerosissimi i visitatori da ogni parte del Sulcis e dall’isola di Sant’Antioco per una sera all’insegna dei prodotti naturali: non solo vino, miele, formaggi, tonno e affumicati di mare, pane e dolci sardi, ma anche «sa fregula» e il cuscus, con il laboratorio di preparazione della semola proprio al Forte Su Pisu. Alla manifestazione era presente in forze l’amministrazione comunale. «Siamo veramente contenti del successo della manifestazione - hanno dichiarato il sindaco e l’assessore alla cultura Daniela Ibba - crediamo molto in appuntamenti come questo per l’immagine della città». E si sta già pensando alle prossime edizioni, con una possibile estensione della manifestazione a tutto il quartiere di Monte Cresia, fino alla basilica di Sant’Antioco Martire. Entusiasti anche alla coop Archeotur, che ha aperto il museo etnografico e gli altri luoghi archeologici: «Dovremmo organizzare manifestazioni come questa più spesso durante l’estate - ha detto Tito Mallica - Ad agosto almeno una volta alla settimana. Le persone in questo modo hanno la possibilità di conoscere sia il patrimonio archeologico che quello dei cibi, dei prodotti genuini, e la cosa importante è che le famiglie, non solo quelle del paese, hanno vissuto questo momento insieme».

Fonte: La Nuova Sardegna, Carlo Floris

 
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