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PDF  Print  E-mail  Sunday, 08 January 2006 13:30
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L 'inaugurazione in pompa magna è per domani a mezzogiorno. A Sant'Antioco apre il nuovo museo archeologico comunale.

 Sarà intitolato a Ferruccio Barreca, il sovrintendente che con l'allestimento di un antiquarium mise le basi per l'istituzione di un museo cittadino. A tagliare il nastro inaugurale della 'mostra temporanea' (l'escamotage con il quale di fatto verrà inaugurato il museo) sarà l'assessore regionale alla Pubblica istruzione Elisabetta Pilia. «Sarà una giornata storica per la città ? afferma il sindaco Eusebio Baghino ? perché questo scrigno della cultura si aprirà dopo ben trentatré anni». Per l'inaugurazione di una struttura che rappresenta una delle più importanti testimonianze della cultura fenicio punica nel Mediterraneo, sono attesi in città moltissimi esponenti della politica della cultura e dell'arte. Hanno annunciato la loro presenza, infatti, assessori regionali e provinciali, sindaci provenienti da tutta l'Isola, autorità civili, militari e religiose, tra cui il prefetto e i comandanti dell'Arma dei carabinieri, della Guardia di Finanza. «Con questa inaugurazione si chiude finalmente la parentesi di una grande incompiuta ? afferma il sindaco ? un'occasione che riconsegna a Sant'Antioco un ruolo culturale e storico di primaria importanza». Il Museo comunale Ferruccio Barreca è stato ultimato, dopo trenta anni di lavori, agli inizi dello scorso anno. Ad allestirlo è stato il direttore scientifico del museo Piero Bartoloni che è con la collaborazione di Paolo Bernardini, responsabile della Sovrintendenza archeologica di Cagliari. Nelle sei sale hanno trovato spazio ottomila reperti. I reperti provengono in parte dall'area dell'antico abitato, dalla necropoli ipogea e dal tofet, e offrono uno spaccato unico della società urbana fenicia e punica. «Lo stesso Museo Nazionale di Cagliari, pur unico al mondo nel suo genere ? dice il direttore del museo Piero Bartoloni - non è in grado di offrire ai visitatori un repertorio tanto vasto e completo». Da lunedì alle 15 questo scrigno che racconta la millenaria storia di Sulky, illustrata dai soci della cooperativa Archeotur, sarà a disposizione di tutti.
«Sarà una giornata storica, si realizza un sogno»

Fonte: Tito Siddi, L'Unione Sarda

 
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