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Sei qui Home Rassegna Stampa Il Museo fa la parte dei leoni
PDF  Print  E-mail  Friday, 09 April 2010 11:42
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Non solo mare. Ad attrarre sempre di più i visitatori a Sant'Antioco vi è sicuramente la cultura.

Nella giornata di Pasquetta, un fiume di turisti e gitanti ha invaso la città. Un segnale positivo, secondo gli addetti i lavori, che potrebbe significare una inversione di tendenza sul versante turistico. Tra i visitatori la maggior parte erano italiani (una buona quota anche di isolani) mentre si sono visti pochi stranieri. Una giornata senza nubi anche se disturbata da un venticello pungente non ha comunque fermato i tanti visitatori. Molte le comitive che hanno trascorso la mattina al mare mentre il pomeriggio e la sera hanno dedicato una particolare attenzione ai luoghi di cultura, tradizione e archeologia. Ancora nel tardo pomeriggio c'era una lunga fila che aspettava pazientemente di potere accedere al Museo archeologico per vedere i due grandi leoni fenici. A confermarlo sono i numeri registrati alle biglietterie dei vari siti archeologici. Nei cinque gestiti dalla cooperativa Archeotur, i musei Archeologico e Etnografico, il Fortino sabaudo, il Tophet e il Villaggio ipogeico sono stati staccati 1.200 biglietti. Tra gli ospiti molti italiani ma anche piccoli gruppi di tedeschi ed inglesi. «Ogni anno l'affluenza è sempre maggiore - fa notare il curatore del museo archeologico Piero Bartoloni - se ci fossero più risorse per implementarlo ed ingrandirlo sicuramente si avrebbero risultati migliori».
Il museo del bisso dove Chiara Vigo, la depositaria di antichi segreti custodisce l'arte della lavorazione, della colorazione e della tessitura di vesti regali e sacerdotali, ha registrato la presenza di circa trecento visitatori provenienti da diverse parti del mondo tra cui alcuni australiani. Non meno di 500 persone hanno visitato le Catacombe sotto la basilica del V secolo, tra loro due comitive di spagnoli. «Come sempre le nostre guide si sono distinte per l'ospitalità - precisa il rettore della basilica don Demetrio Pinna - punto di forza del servizio che viene offerto ai visitatori». Per la città di Sant'Antioco quest'anno le feste pasquali sono state una specie di prova. Tutto sommato è stato un buon inizio di stagione che amministratori, operatori turistici e commerciali si augurano possa proseguire anche per tutta l'estate. Da sabato ci sarà un altro banco di prova per verificare se per Sant'Antioco c'è una inversione di tendenza e continuerà il flusso dei visitatori. Sta per avere inizio la sagra del patrono. Dieci giorni di festa tra cultura, svago e tradizione che potrebbero anticipare la stagione estiva.


Fonte: TITO SIDDI, L'Unione Sarda

 
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