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PDF  Print  E-mail  Saturday, 15 October 2005 13:01
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Il Museo archeologico  apre a novembre: questa la bellissima notizia comunicata dall’amministrazione comunale.

 


«Abbiamo raggiunto un accordo con il direttore onorario - dice l’assessore alla Cultura Mariano Gala -, il sindaco ha parlato con il direttore per concordare l’apertura che sarà possibile con l’organizzazione di una mostra a novembre. Sarà la Cooperativa Archeotur a gestire temporaneamente la struttura e a garantire la guardiania e le visite guidate«.
Così finalmente, a trent’anni dalla posa della prima pietra, sarà possibile per gli antiochensi e per i turisti che ci si augura numerosi da ogni parte della Sardegna e dall’estero, ammirare reperti unici al mondo che raccontano la vecchia storia della città di Sulci. La vita degli antichi abitanti del paese, nuragici, fenici, punici e romani è narrata, attraverso gli oggetti rinvenuti nel corso degli scavi che si sono susseguiti dal momento della rifondazione della città. Certo molte cose preziose sono state vendute al mercato nero e si trovano disperse in collezioni private e perfino al British Museum di Londra. Ma molto ancora è presente in città e magari sarà possibile, insieme ai reperti scavati nelle campagne ufficiali di scavo, ammirare alcuni bellissimi oggetti presenti nelle collezioni private.
«Sono convinto che in questo modo - prosegue Mariano Gala - sarà possibile rendere accessibili ad un numero enorme di persone le ricchezze di un patrimonio unico al mondo. Abbiamo lavorato duramente per raggiungere questo obiettivo e non possiamo che dirci soddisfatti». Nei giorni scorsi erano scoppiate diverse polemiche proprio perché si rimandava l’apertura della struttura che è fondamentale per un’economia sempre più basata sul turismo. In particolare l’amministrazione sosteneva che la struttura si sarebbe aperta solo dopo una gara d’appalto che avrebbe compreso, oltre al Museo Archeologico anche l’Ostello della Gioventù e le catacombe. Evidentemente si è deciso che una struttura così importante non potesse aspettare i tempi dell’organizzazione di una gara pubblica d’appalto. Da novembre la Sardegna disporrà di un nuovo museo archeologico, per la polemica con Oristano c’è sempre tempo.

Fonte: Carlo Floris. La Nuova Sardegna
 
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