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PDF  Print  E-mail  Wednesday, 26 May 2004 13:11
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Archeotur Monumenti aperti, un successo.

La manifestazione che ha dimostrato in essere un veicolo di cultura e promozione turistica ha colto nel segno anche quest’anno. A sancire il consenso di pubblico sono i numeri. L’ Archeotur che ha messo a disposizione le guide per le visite ai monumenti di sua competenza ha staccato 650 biglietti omaggio. «Completamente gratuiti - afferma Tito Mandica, un responsabile della cooperativa di servizi - che ci ha consentito di tenere il conto dei visitatori». Otto visite I monumenti che potevano essere visitati erano otto: l’archivio storico, la Basilica di Sant’Antioco Martire, il fortino sabaudo, il museo archeologico, il museo etnografico, il Tophet, Torre Canai e il villaggio ipogeo. La maggiore affluenza si è avuta la domenica. I visitatori per la maggior parte sono stati sardi anche se non sono mancati i turisti come un gruppo di 60 svizzeri che ha enormemente gradito l’iniziativa. Un centinaio di persone hanno visitato invece l’archivio storico mentre tantissimi si sono soffermati in Basilica. «In futuro bisognerà coinvolgete anche le scuole - afferma Marco Massa, presidente della cooperativa studio 87 che cura l’archivio storico - per dare un maggiore veicolo culturale». Un piccolo neo. Tra i monumenti da visitare in città ne mancavano alcuni. Sa Presonedda, Il ponte e la fonte romana di Is Solus e soprattutto i nuraghi sono rimasti nel dimenticatoio.

Fonte: Tito Siddi, L'Unione Sarda

 
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