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Sei qui Home Rassegna Stampa Recuperare la storia locale per combattere la dispersione
PDF  Print  E-mail  Sunday, 20 February 2005 07:13
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«Vi era la possibilità di presentare progetti educativi per contrastare l’emarginazione scolastica - dice la preside del liceo scientifico Lussu, Rosa Pisu - ed abbiamo presentato il progetto Nel Sulcis che è stato finanziato per 85 mila euro dal ministero della Pubblica istruzione».

 

I docenti che, coordinati dalla preside, hanno lavorato alla progettazione, Salvatore Sabeddu, Francesco Bullegas e Osvaldo Scuteri hanno pensato che, ai ragazzi delle prime classi del liceo, quelle più a rischio di abbandono, sarebbe stato interessante proporre la conoscenza del proprio passato e del patrimonio culturale della realtà locale. Così si è predisposto un progetto articolato in due percorsi di quaranta ore ciascuno: uno sull’Archeologia del territorio e l’altro sull’aspetto civico-ambientale. Sono quattordici le classi interessate al progetto per circa duecentoottanta allievi complessivamente.
Nel progetto sono coinvolti tutti i sessantotto docenti delle classi del biennio. Sono dieci le classi che hanno scelto il percorso civico ambientale e quattro quelle che hanno scelto il percorso sull’archeologia. L’aspetto importante è che le ore sono aggiuntive alla formazione curricolare normale. «Ci è sembrato importante - dice la preside - proprio a causa dell’alto tasso di pendolarità dei nostri studenti, stabilire queste ore alla mattina». Il progetto è complesso, prevede il coinvolgimento di diversi esperti, alla sua realizzazione collaboreranno uno psicologo, che curerà il rapporto con gli studenti e le loro famiglie, la Società Umanitaria, per la parte relativa agli audiovisivi, la società Studio 87 per l’archivistica e la ricerca documentale, la coop. Archeotur per la divulgazione sui beni archeologici, la Asl, l’associazione Italia Nostra, la Soprintendenza ai Beni Archeologici ed Ambientali, ed altri esperti. I ragazzi seguiranno un modulo comune ai due indirizzi di circa 5 ore durante le quali si familiarizzeranno con gli strumenti operativi. Il progetto è visto come un momento fondamentale per la lotta alla dispersione scolastica, il tasso di dispersione del liceo è di circa il quattro per cento nei tre anni dal 2001 al 2004 ed il tasso di insuccesso scolastico, le bocciature, è in diminuzione, dal 16 per cento circa del 2001 al 12 per cento circa dell’anno scorso.


Fonte: Carlo Floris, La Nuova Sardegna

 
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