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Sei qui Home Rassegna Stampa Il Comune in prima linea per il museo archeologico
PDF  Print  E-mail  Saturday, 08 January 2005 09:05
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Le richieste del direttore onorario del Museo, relative alla nuova struttura che viene considerata fondamentale per lo sviluppo della città, hanno trovato la pronta risposta dell’assessore alla Cultura.

 

‹‹Ci rendiamo conto delle esigenze del nostro Museo archeologico - dice Mariano Gala - infatti l’amministrazione, ed il sindaco in prima persona, hanno voluto fornire una dotazione di fondi per l’apertura che per le casse comunali rappresenta uno sforzo notevole. Chiaramente per tutti noi antiochensi rimane la sfida di sviluppare sempre di più le attività del museo per fare in modo che Sant’Antioco diventi uno dei centri della cultura nel Mediterraneo››. Le questioni poste sul tavolo della pubblica discussione dal Direttore del Museo Piero Bartoloni sono rilevanti. La nuova struttura deve essere fornita, a regime, di diverse persone per poter garantire il suo corretto funzionamento. Un Direttore, due tecnici: un fotografo ed un restauratore, il personale di guardiania, almeno tre persone, e le guide, per le quali si può attingere alla cooperativa Archeotur, il cui al personale da tanto tempo lavora nel settore dell’archeologia ed è stato appositamente formato. È chiaro, da diverso tempo, che per il funzionamento del museo non saranno disponibili fondi statali. Lo stato opera nel settore finanziando i Musei Nazionali ed il nostro non lo è. Dunque le risorse, devono essere trovate da altre fonti. «Ci stiamo attivando per reperire - prosegue Mariano Gala - attraverso finanziamenti regionali o della Comunità Europea, el risorse per affrontare questo problema. Abbiamo anche in mente di sollecitare l’attenzione delle diverse fondazioni sarde o di imprese che in Sardegna operano, che possono contribuire per una attività che è di vitale importanza per la nostra isola». Bartoloni aveva sollecitato, oltre l’attenzione economica, un’attenzione particolare dal punto di vista culturale. In paese sono diverse le famiglie che custodiscono collezioni private di beni archeologici. «Certo è importante - sottolinea Gala - raccogliere il suggerimento del direttore, il quale, è bene ricordarlo, presta la sua opera a titolo gratuito, cosa per la quale dobbiamo ringraziarlo di cuore. Solleciterò le famiglie affinché possano prestare le loro collezioni private al Museo in modo che questi tesori possano essere visti da tutti. Ritengo fondamentale che tutti contribuiscano, ognuno a seconda delle sue possibilità, alla vita e alla crescita di questa struttura per la quale ci siamo tanto battuti». Dopo avere tanto aspettato per l’apertura di questa struttura, e aver riposto tante attese per lo sviluppo della città da questa attività, tocca alla comunità, insieme agli amministratori, lavorare per il suo futuro funzionamento. Come ha sottolineato Bartoloni, il museo rappresenta un’opportunità che occorre saper cogliere.

Fonte: Carlo Floris, La Nuova Sardegna

 
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