Italian - ItalyEnglish (United Kingdom)Deutsch (DE-CH-AT)
Sei qui Home Rassegna Stampa Archeologia, boom di visite
PDF  Print  E-mail  Friday, 16 April 2004 11:36
There are no translations available.

«Abbiamo registrato un aumento dei visitatori nel periodo pasquale - dice Tito Mandica, della cooperativa Archeotur - nel solo giorno di pasquetta abbiamo segnato un aumento superiore al 12% dei visitatori, e di questi circa il 20% erano stranieri, per la gran parte tedeschi».

È molto soddisfatto il rappresentante della coop che gestisce le aree archeologiche. Nel corso degli anni la cooperativa ha realizzato diversi investimenti, ha aperto un laboratorio per la produzione di ceramica, ha predisposto un locale per la vendita di souvenir e guide turistiche, oltre ad altri libri il cui soggetto principale è la Sardegna. È stato preparato anche un pieghevole in italiano ed inglese proprio per favorire la comunicazione con i turisti. «Ci siamo preoccupati anche di curare il marketing delle zone archeologiche, certo sarebbe necessario - sostiene Mandica - un intervento più organico da parte degli enti preposti. Se si vuole che della Sardegna e di Sant’Antioco in particolare siano conosciuto il patrimonio archeologico è indispensabile promuovere anche questi aspetti sui mercati internazionali». L’Archeotur ha fatto un sito internet nel quale sono presenti tutti i luoghi archeologici del paese, sito che l’anno scorso è stato premiato in una manifestazione nazionale. Eppure nei mesi scorsi sono venuti a mancare i finanziamenti per la guardiania notturna delle aree archeologiche. Non è un problema particolare dell’Archeotur, tutte le cooperative che operano nel settore culturale, l’anno scorso hanno avuto i finanziamenti decuratai e da quest’anno dovranno limitare i servizi offerti. Per questo in questi giorni si stanno mobilitando consiglieri regionali di differenti schieramenti per proporre un emendamento alla legge finanziaria che consenta di incrementare i fondi per il settore culturale. Si spera che, prima della caduta, il Consiglio Regionale riesca a trovare i fondi necessari al funzionamento di un patrimonio archeologico e culturale vitale per la stessa economia e per la conservazione della cultura.

Fonte: Carlo Floris, La Nuova Sardegna

 
try { var pageTracker = _gat._getTracker("UA-11410147-1"); pageTracker._trackPageview(); } catch(err) {}