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PDF  Print  E-mail  Saturday, 10 April 2004 11:19
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Saranno carabinieri e polizia municipale ad occuparsi della vigilanza notturna di Thophet e museo archeologico di Sant’Antioco.

Almeno sino a quando il Comune non doterà i siti archeologici di illuminazione e centraline di allarme. La richiesta arriva dall’ assessore comunale alla Cultura Mariano Gala che in una lettera, inviata per conoscenza anche alle Soprintendenza alle antichità, ha chiesto a carabinieri e vigili urbani di effettuare una particolare sorveglianza dell’area archeologica per scongiurare atti vandalici. «Ci stiamo già attivando per dotare l’area archeologica - afferma Mariano Gala - di un impianto di illuminazione e di un adeguato sistema di allarme». L’emergenza che ha portato alla richiesta nasce dal fatto che dal primo aprile scorso la guardiania notturna, che era affidata alla cooperativa Archeotur, è stata sospesa per mancanza di fondi. L’illuminazione delle aree archeologiche invece era già spenta dal primo gennaio scorso quando la Regione aveva fatto sapere che non avrebbe più finanziato progetti speciali. «Dall’inizio dell’anno il Comune in mancanza del finanziamento regionale ha provveduto, compatibilmente con i fondi del bilancio, la continuazione del servizio sino al 31 marzo - ricorda l’assessore Gala - conseguentemente dal primo aprile l’area archeologica è incustodita».

Fonte: Tito Siddi, L'Unione Sarda

 
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