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Sei qui Home Rassegna Stampa Cinquantamila presenze a Malatroxia e Calasapone
PDF  Print  E-mail  Sunday, 09 November 2003 07:26
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Il flusso turistico tra alti e bassi a Sant’Antioco.

 

Dopo un periodo di crescita, da 41.393 presenze registrate nel 1999 alle 50.889 del 2002, quest’anno è stata registrata una leggera flessione. Dopo un inizio stagione promettente, infatti, le presenze hanno avuto una flessione di circa il 25 per cento in luglio. Un calo in parte recuperato a settembre ed ottobre. Presenze molto fugaci visto che la media della permanenza è di quattro giorni e mezzo.
L’apprezzamento di turisti e visitatori per Sant’Antioco è segnato anche dall’interesse per gli itinerari archeologico culturali che offre la città. Nei primi dieci mesi di quest’anno i biglietti staccati dall’Archeotur per siti archeologici e i musei sono stati 23.800. Ma si tratta di un turismo mordi e fuggi che si sta cercando di consolidare. «Dobbiamo però aprirci e aderire ad altri consorzi - afferma Mario Sanna, proprietario dell’hotel Solky - altrimenti anche questa iniziativa non avrà respiro». Con l’ultima nata sono già cinque le associazioni turistiche che negli ultimi anni sono sorte in città. «Tutto ciò che si fa per il miglioramento turistico è benvenuto - afferma il presidente dell’Associazione commercianti Marco Broi - l’importante è che si lavori nell’interesse di Sant’Antioco». Oltre alla Pro Loco da due anni opera anche l’Associazione commercianti. Invece altre due associazioni, Ascot e Pro Insula, sono fallite.


Fonte: Tito Siddi, L'Unione Sarda

 
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