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PDF  Print  E-mail  Thursday, 01 August 2002 10:57
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La trama dei ricordi Storia del bisso e della lavorazione dei tessuti.

 

Mostra storica, in collaborazione con l'assessorato alla Cultura del comune sulcitano, le cooperative Archeotur e Studio 87 organizzano, nei locali dell'Archivio storico comunale in via Castello 2, la mostra dal titolo "La trama dei ricordi" che potrà essere visitata tutti i giorni a partire dal 2 al 30 agosto dal lunedì al venerdì con orario 9.30-13/17-20. L'intento che gli organizzatori si propongono è quello di raccontare ai visitatori la storia del "Bisso e dei tessuti comuni, dalla lavorazione alle diverse forme di utilizzo, la vita rurale e religiosa nel paese, le attività artigianali attraverso i documenti d'archivio, le fotografie, i vestiti tradizionali e gli arredi d'epoca. Una trama di ricordi a partire dalla fine del 1700. Hanno collaborato, tra gli altri, Chiara Vigo, l'ultima rappresentante dell'antichissima arte della lavorazione del bisso, il tessuto che si ricava dalla "pinna nobilis" un tempo comunissima nei fondali attorno all'isola e il cui utilizzo in tessitura risale ai fenici e il Gruppo Sagra Sant'Antioco che ha fornito alcuni costumi. Il corredo documentario e fotografico, racconta la vita sociale ed economica degli isolani che agli inizi era soprattutto volta alle attività agricole e alla pesca lagunare. Risale a questi tempi la necessità di rendere praticabile l'accesso dal mare alla città attraverso lo scavo di un canale. Si possono trovare anche documenti relativi alla movimentazione delle merci nel porto alla fine del 19 secolo e ai primi importanti ritrovamenti di vestigia fenicio-puniche, è presente un documento autografo del Taramelli. E ancora mappe e carte della Sardegna e di Sant'Antioco, compresa quella che ricostruisce la famosa battaglia del 17 gennaio 1793 tra l'esercito rivoluzionario francese, che già s'era impadronito senza colpo ferire di Calasetta e Carloforte e cercava di sbarcare un contingente che prendesse Cagliari dall'interno, mentre la flotta avrebbe provveduto all'attacco dal mare. L'eroica resistenza di sette sardi sul ponte di Santa Caterina fece desistere i transalpini al comando dell'ammiraglio La Touche-Treville che diressero su Cagliari. Importa sottolineare il fatto che la mostra nasca dalla collaborazione tra le due cooperative antiochensi che intendono in questo modo proseguire una serie di iniziative integrate e progetti volti a valorizzare il patrimonio culturale isolano. I turisti, insieme agli isolani, visitandola, avranno modo di scoprire parti del passato che magari ignoravano o non conoscevano.

Fonte: Carlo Floris, La Nuova Sardegna

 
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