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PDF  Print  E-mail  Wednesday, 19 September 2001 13:48
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Prime dieci lettere di licenziamento da parte della coop Archeotur, che gestisce il servizio di custodia e di accompagnamento dei visitatori nei siti archeologici della città.

E la prima conseguenza dell'annunciata chiusura delle strutture museali, archivistiche e bibliotecarie. Comincia infatti il conto alla rovescia e la copertura finanziaria è sufficiente a garantire il servizio solo sino a fine mese. L'Archeotur si è vista costretta a spedire le prime dieci lettere di licenziamento e le altre verranno in seguito. «Se non interverranno nuovi e sostanziali interventi da parte dell'assessorato regionale alla cultura, l'Archeotur si vedrà costretta a chiudere l'attività di custodia e di accompagnamento dei turisti nei siti archeologici della città», hanno detto i responsabili della cooperativa: «Non ci sono più soldi per poter garantire il pagamento degli stipendi al personale, quindi siamo costretti a provvedere al licenziamento». Le società e le cooperative che si occupano della gestione dei servizi culturali denunciano un problema che riguarda tutta la Regione. Manca una legge di settore e la Regione ha scaricato la maggior parte delle spese dei servizi ai comuni che hanno a che fare con magri bilanci e sono quindi impossibilitati a tenere aperte biblioteche e musei. Intanto i lavoratori del settore stanno organizzando la protesta per impedire un disegno che prevede la chiusura dei siti archeologici.

Fonte: Stefano Garau, La Nuova Sardegna

 
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