Print  Saturday, 30 June 2001 10:33
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Riassunti gli operai licenziati, salvata appena in tempo la stagione turistica
Nel porticciolo è tornato il sereno

Un imprenditore di Iglesias acquisterà le quote della “Seastar” Sant’Antioco
Si chiuderà martedì mattina la tormentata vicenda del porto turistico di Sant’ Antioco. A mezzogiorno Roberto Vivarelli, un imprenditore di Iglesias di 48 anni, sottoscriverà nello studio del notaio Carlo de Magistris l’atto d’acquisto della “Seastars”, la società che ne possedeva già la gestione. Con la firma del contratto di acquisto, Roberto Vivarelli acquisisce le quote di maggioranza possedute dalla “Seaport” e quelle di minoranza (in mano alla cooperativa “Archeotur” e all’imprenditore Giorgio Marongiu), e diventa così il proprietario unico della “Seastars”. Ne assumerà i crediti ma anche i debiti accumulati dalla precedente gestione e che hanno portato all’istanza di fallimento della società da parte degli ex lavoratori che aspettano il pagamento di tre stipendi arretrati e della liquidazione. Con questa nuova situazione l’udienza fallimentare, prevista per il prossimo 10 luglio, potrebbe addirittura non celebrarsi in quanto è probabile che il nuovo proprietario della Seastars onori le pendenze già subito dopo la stipula del contratto. «Sono sempre stato “innamorato” di Sant’Antioco - è il commento di Roberto Vivarelli - ho solo cercato di dare una mano al progetto turistico intrapreso dalla città». La disponibilità di assumere la gestione del porto turistico da parte dell’imprenditore iglesiente ha, infatti, accelerato la soluzione della vicenda che aveva provoca la guerra tra società, dipendenti e demanio marittimo. Alla fine della scorsa estate la società aveva deciso di chiudere il Bucaniere
, la struttura ricettiva del porto turistico, mettendo alla porta i dipendenti. Era iniziato così un braccio di ferro, sostenuto dalla Cgil, che aveva portato alla proclamazione dell’assemblea permanente con l’occupazione dei locali del porto. La vicenda si è trascinata per mesi sino all’istanza di fallimento presentata dalle maestranze. Poi la svolta che ha consentito al demanio, con l’entrata in scena di Roberto Vivarelli, di far proseguire l’attività del porto turistico che rischiava di vedere sfumare la stagione turistica. Roberto Vivarelli aveva chiesto un mese di tempo per mettere a fuoco il tutto e decidere se proseguire o meno nell’impresa. Poi ha deciso di venire incontro ai vecchi dipendenti che, per la maggior parte, si erano già messi alla ricerca di una nuova occupazione. Inoltre si è circondato di esperti del settore come Roberto Marongiu, un giovane tecnico specializzato nella gestione di porti turistici, ed altri del settore della ristorazione. In questo mese la struttura è stata rimessa in sesto con una massiccia opera di manutenzione anche nella zona ricettiva che è stata riaperta al pubblico. «Si sta cercando di dare maggiori servizi - commenta Valentino Cabiddu, 24 anni ex dipendente addetto alle banchine che ha accettato di lavorare col nuovo imprenditore - oggi si respira un’aria completamente nuova grazie al diverso tipo di rapporto instaurato tra lavoratori e titolari».


Fonte: Tito Siddi, L'Unione Sarda