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PDF  Print  E-mail  Monday, 29 January 2001 16:21
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Ecco la tassa archeologica
I residenti dovranno pagare per visitare i musei Sant’Antioco

D’ora in poi, per poter visitare musei e thofet anche gli abitanti del posto, finora esenti dal pagamento del biglietto d’ingresso, dovranno sborsare qualcosa. La somma, a dire il vero, è piuttosto modica: mille lire, sufficienti però a scatenare polemiche.
Il nuovo balzello
è stato introdotto con una delibera della Giunta. Il provvedimento non solo istituisce la nuova “tassa” per i residenti, ma stabilisce anche qualche aumento. Aggiornate, infatti, tutte le tariffe per i servizi di vari settori: scuola, cultura, sport, musei e aree archeologiche. Giovannino Cossu, neo assessore alla Pubblica Istruzione e Sport, ha trasmesso nei giorni scorsi la delibera ai responsabili delle scuole elementari e medie, nonché ai responsabili delle varie cooperative cittadine che gestiscono i servizi. «A seguito della richiesta fatta dall’area finanziaria vi informiamo del dovuto adeguamento delle tariffe per i servizi - scrive l’assessore Cossu - e alleghiamo la copia della delibera per le dovute informazioni agli utenti e operatori».
La Giunta giustifica l’adeguamento delle tariffe e l’istituzione delle nuove disposizioni riservate ai residenti, all’aumento dei costi di gestione e al fatto che tutti servizi erogati dal Comune debbano essere a costo zero per l’Ente. E fa rilevare anche che l’ultimo aumento risale al 1° gennaio del 1998. Per quanto riguarda i siti archeologici, invece, l’aumento deriverebbe dall’entrata in vigore della nuova legge regionale relativa ai finanziamenti dei progetti triennali per la gestione dei siti archeologici. La nuova norma aumenta le quote a carico dell’Ente locale. Così la stangata è arrivata. Non sono risparmiati neppure gli sportivi. Per le associazioni che utilizzeranno palestre e campi le tariffe passano da 40 a 42 mila lire (fasce orarie diurne) e da 50 a 52 mila (notturne). Da 200 a 210 mila la tariffa per i privati che, però, potranno usufruire in determinati casi di uno sconto.
Le novità decise dagli amministratori hanno provocato già la reazione della minoranza. «Non si riesce a capire i motivi di questi aumenti - protesta Teo Locci, capo gruppo di Impegno democratico - neppure i numerosi pensionamenti di dipendenti sono riusciti a scalfire le spese».
Se per gli impianti sportivi l’aumento non è stato eccessivo, un cambiamento radicale è avvenuto per quanto riguarda le aree archeologiche. Le tariffe del biglietto unico per l’ingresso all’area del thophet, al museo archeologico e a quello etnografico passano da due a quattro fasce. Rimane invariato quello per le scolaresche che continueranno a pagare 5 mila lire. Aumenta invece quello intero che passa da 8 a 10 mila lire. Di nuova istituzione il biglietto per comitive non inferiori a venti unità fissato in 8 mila lire.
Ma l’applicazione delle nuove tariffe non è ancora partita. «L’aumento non c’è stato ancora - spiegano i responsabili dell’Archeotur, la cooperativa che gestisce museo e siti archeologici - ma la ragione è dovuta al fatto che non abbiamo ancora a disposizione i biglietti con le nuove tariffe». L’aumento è, però, solo rimandato.


Fonte: Tito Siddi, L'Unione Sarda

 
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