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Sei qui Home Rassegna Stampa Archeotur: la storia diventa un lavoro
PDF  Print  E-mail  Thursday, 25 January 2001 12:43
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La cooperativa Archeotur di Sant’Antioco si espande assumendo la gestione di siti archeologici in diversi paesi della Sardegna e rinforzando il proprio organico con nuove assunzioni.
Sono ormai più di trenta tra guide e custodi i dipendenti dell’Archeotur, la cooperativa nata 20 anni fa. Operano nella gestione dei siti archeologici di Sant’Antioco e Montessu ma, recentemente, hanno allargato la propria attività a tutte le province della Sardegna fissando basi operative a Genuri, Usellus, Gonnosnò, Cossoine, Ossi, Sedini e Seui. Nel frattempo ha anche arricchito il campo d’azione ed ora si occupa di progetti di restauro e valorizzazione di monumenti archeologici.
Il nucleo più consistente rimane, però, a Sant’Antioco dove l’Archeotur, oltre a tophet, musei e necropoli, organizza escursioni guidate alla scoperta dei siti archeologici e lungo percorsi naturalistici. Quest’ultimo è un settore nuovo, collaudato in occasione dell’ultima stagione. Viene offerto anche durante l’inverno ma con l’arrivo dell’estate. Le escursioni avranno una cadenza settimanale. «Contiamo molto sulle scolaresche - dicono i responsabili della cooperativa - visto che proponiamo anche percorsi di tipo didattico finalizzati a fare conoscere ai ragazzi la storia e la cultura del Sulcis».
Le escursioni proposte all’interno dell’Isola sono due. La prima al nuraghe di Maladroxia, al tempio di Grutt’e Acqua e al megalito di Su Niu de su Crou. La Seconda tocca Calasetta, il nuraghe Bricco Scarperino e l’antica tonnara di Predda Nieddas.

Fonte: Tito Siddi, L'Unione Sarda
 
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