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PDF  Print  E-mail  Thursday, 15 April 1999 08:30
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È il museo dei record: 31 anni per costruirlo, e non è ancora finito.

«Speriamo di inaugurarlo a fine anno», promette il sindaco Virginio Locci. Ma i lavori sono ancora in corso e c'è anche da pensare all'allestimento finanziato con un miliardo e mezzo dai Piani integrati d'area. Ci vorrebbe un miracolo ma gli amministratori sono ottimisti: che sia arrivato finalmente il momento buono?L'incredibile storia del museo di Sant'Antioco incomincia nel 1968 con un intervento della Cassa per il Mezzogiorno. I lavori andarono avanti per qualche anno poi si bloccarono per mancanza di finanziamenti. Ebbene riprendere il progetto del nuovo museo archeologico non è stato facile. Ci sono voluti soltanto dieci anni per trasferirne la proprietà dalla Cassa per il Mezzogiorno al Comune passando attraverso la Regione. Poi, a complicare ulteriormente le cose ci si sono messi di mezzo anche due fallimenti.Il risultato, però, è stato disarmante: trentuno anni di lavori, cinque miliardi di spesa e museo ancora da finire. «Stiamo cercando di completare i lavori con gli operai del Comune, speriamo di farcela», dice il sindaco Locci. Intanto partirà finalmente l'allestimento. La struttura è enorme ma ci sono almeno 16 mila reperti stipati nei magazzini della Sovrintendenza. Nel frattempo, chiuso il vecchio museo ospitato nel Forte sabaudo, è stata allestita una piccola esposizione nel Monte granatico. «Ma in queste condizioni non siamo in grado di organizzare quelle attività collaterali come mostre tematiche e attività didattica, per rendere il museo dinamico», spiega Giorgio Girardi, presidente della cooperativa Archeotur che gestisce gli insediamenti archeologici di Sant'Antioco.

Fonte: L'Unione Sarda

 
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