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PDF  Print  E-mail  Sunday, 23 August 1998 10:03
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Un 'serpente' di luci che sale verso l'alto, lungo lo stretto sentiero.

Poi altri fari, puntati sul monumento, che consentono alla torre di stagliersi contro il cielo nero della notte. Lo spettacolo è di quelli che mozzano il fiato. Bello da vedersi sin dalla statale Sulcitana. All'interno, nel locale rimesso a nuovo dall'amministrazione comunale di Domus de Maria, in queste settimane è stata allestita una mostra: quadri, minerali, bronzetti nuragici. Sono numerosissimi i turisti che in queste settimane hanno visitato la torre di Chia, tornata a vivere dopo il restauro durato due anni. Di giorno, dall'alto, lo sguardo spazia verso il litorale, sulle spiagge e le scogliere di Capo Spartivento. La sera, sono le luci ad ammorbidire i contorni di questo monumento costiero per troppo tempo rimasto abbandonato. «Per il restauro - spiega il sindaco di Domus de Maria, Manlio Granella - abbiamo speso 200 milioni, altri 30 sono serviti per l'allestimento delle luci». A gestire la struttura è stata chiamata la cooperativa Archeotur di Sant'Antioco. Spiega il responsabile Giorgio Girardi: «Il biglietto d'ingresso costa 3 mila lire, l'orario visite va dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 20. Chiudiamo solo la domenica mattina perchè in queste ore la gente preferisce restare in spiaggia o magari svegliarsi tardi dopo un sabato sera trascorso nei locali della zona fino a notte inoltrata».A Chia, inoltre, chiuderà i battenti questo pomeriggio la rassegna di scultura in piazza inaugurata all'inizio della settimana a cui hanno aderito diversi artisti locali. «Le opere, di trachite e alte due metri - dice Granella - saranno esposte a Domus de Maria e nella stessa Chia».A. Pi.23 agosto 1998
CHIA:Che bella la torre vestita di luce nella notte di agosto
Chia Un 'serpente' di luci che sale verso l'alto, lungo lo stretto sentiero. Poi altri fari, puntati sul monumento, che consentono alla torre di stagliersi contro il cielo nero della notte. Lo spettacolo è di quelli che mozzano il fiato. Bello da vedersi sin dalla statale Sulcitana. All'interno, nel locale rimesso a nuovo dall'amministrazione comunale di Domus de Maria, in queste settimane è stata allestita una mostra: quadri, minerali, bronzetti nuragici. Sono numerosissimi i turisti che in queste settimane hanno visitato la torre di Chia, tornata a vivere dopo il restauro durato due anni. Di giorno, dall'alto, lo sguardo spazia verso il litorale, sulle spiagge e le scogliere di Capo Spartivento. La sera, sono le luci ad ammorbidire i contorni di questo monumento costiero per troppo tempo rimasto abbandonato. «Per il restauro - spiega il sindaco di Domus de Maria, Manlio Granella - abbiamo speso 200 milioni, altri 30 sono serviti per l'allestimento delle luci». A gestire la struttura è stata chiamata la cooperativa Archeotur di Sant'Antioco. Spiega il responsabile Giorgio Girardi: «Il biglietto d'ingresso costa 3 mila lire, l'orario visite va dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 20. Chiudiamo solo la domenica mattina perchè in queste ore la gente preferisce restare in spiaggia o magari svegliarsi tardi dopo un sabato sera trascorso nei locali della zona fino a notte inoltrata».A Chia, inoltre, chiuderà i battenti questo pomeriggio la rassegna di scultura in piazza inaugurata all'inizio della settimana a cui hanno aderito diversi artisti locali. «Le opere, di trachite e alte due metri - dice Granella - saranno esposte a Domus de Maria e nella stessa Chia».

Fonte: L'Unione Sarda

 
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