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Sei qui Home Rassegna Stampa chiude il museo
PDF  Print  E-mail  Tuesday, 17 March 1998 14:07
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Signori il museo è chiuso.

La decisione è stata comunicata ieri mattina da Giorgio Girardi, presidente della cooperativa Archeotur che gestisce a Sant'Antioco la custodia delle aree archeologiche, a sindaco e consiglieri comunali, alla soprintendenza archeologica e all'assessore regionale alla Pubblica istruzione. Il motivo della drastica decisione, che per il momento comporta la sospensione dei servizi di guida e guardiania dei siti archeologici nasce dal voto a scrutinio segreto con cui il consiglio regionale nella seduta del 14 marzo scorso ha deciso, in fase di approvazione del bilancio, di abrogare la norma che prevedeva la proroga annuale dell'intervento.«Una decisione presa probabilmente con molta superficialità ed estrema irresponsabilità - scrive Giorgio Girardi - che impegna risorse in 21 comuni sardi e occupa un centinaio di addetti che rischiano adesso di rimanere senza lavoro». La norma è stata impallinata (per un voto di scarto) da tredici franchi tiratori. «Assurdo. È impossibile sbandierare una politica di sviluppo turistico culturale, spendendo miliardi per decenni - dice il sindaco di Sant'Antioco, Virginio Locci - per poi buttare a mare questo patrimonio». Il problema maggiore è appunto la guardiania dei siti all'aperto che rischiano adesso di rimanere incustoditi e in mano ai vandali e tombaroli. «Con questa decisione si rischia di veder sparire ancheSu concai di Is Pirisceddus nel giro di una notte - osserva l'assessore alla cultura Gianni Inguscio alludendo al grosso masso che da sempre sovrasta le antichità di Sant'Antioco - se non si interviene con immediati correttivi».L'archeologia a Sant'Antioco rappresenta da anni un patrimonio culturale invidiabile che adesso corre il rischio di scomparire. Le quattro aree archeologiche che si possono visitare con un unico biglietto dal costo di 10 mila lire, da cui sono esenti residenti e scolaresche ha visto lo scorso anno un'affluenza complessiva di 40 mila visitatori di cui solo 500 nel giorno di Pasquetta. Amarezza e disappunto tra i lavoratori della cooperativa che vedono svanire anni di sacrifici. Da ieri Tophet e museo sono chiusi. All'ingresso un avviso dell'Archeotur avverte che «A causa dell'irresponsabile comportamento di 31 consiglieri regionali in data 14 marzo è stata abrogata la norma che prevedeva le risorse ai comuni e alle società dei servizi ai musei, biblioteche ed archivi della Sardegna. Di conseguenza di tale atto, la cui gravità è paragonabile al livello di ignoranza e di irresponsabilità dei signori consiglieri regionali. Questo museo è chiuso». Così mentre il ministro alla Cultura, Walter Veltroni, allunga in tutta Italia l'orario di visita dei musei, la Sardegna dimostra ancora una volta di essere in controtendenza chiudendoli definitivamente.

Fonte: L'Unione Sarda

 
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