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PDF  Print  E-mail  Friday, 24 October 1997 16:29
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Corre veloce l'industria delle vacanze culturali.

È stata un'annata turistica soddisfacente quella appena trascorsa a Sant'Antioco. Dai primi dati a disposizione la presenza di turisti avrebbe segnato un più 15 per cento rispetto allo scorso anno. Un dato confortante di come l'immagine di Sant'Antioco sia stata apprezzata da coloro che l'hanno scelta per le vacanze. Il consuntivo è stato fatto lunedì sera nel corso di una riunione tra assessore comunale al turismo Pasquale Masia ed imprenditori di attività produttive e commerciali dell'isola che hanno anche lanciato l'idea di continuare la promozione dell'immagine della città per le prossime feste natalizie. «Proposte interessanti - dice l'assessore - ma è ora che tutti inizino a pensare ai finanziamenti». Tra le iniziative proposte quella di illuminare con luci colorate le vie cittadine, ripristinare il concorsoLa vetrina più bella ed istituire una gara per premiare l'albero di Natale più bello allestito nei vari rioni cittadini. Tra i presenti anche imprenditori turistici di Calasetta che si sono impegnati di farsi carico verso i propri amministratori per progettare tutti insieme l'immagine turistica dell'arcipelago del Sulcis.Una buona idea che il sindaco Virginio Locci sottolineerà al congresso sullo sviluppo turistico archeologico, culturale ed ambientale, che si terrà nei prossimi giorni a Chia: «Abbiamo non solo una città ricca di reperti archeologici e bellezze ambientali, ma tutto un territorio intorno - dice il sindaco - questa situazione ci pone in una posizione vantaggiosa per offrire vacanze tutto l'anno e non solo nel periodo estivo». Purtroppo la nota dolente è la mancanza di ricettività.Eppure l'isola viene visitata durante tutto l'anno da moltissime persone. Secondo i dati dell'Archeotur, la cooperativa che gestisce la custodia e la fruizione dei beni archeologici, quest'anno si toccheranno le 60 mila presenze, quasi diecimila in più rispetto allo scorso anno. In futuro bisogna che questi visitatori non siano solofantasmi silenziosi come scriveva Sabatino Moscati nella sua opera sulla scoperta della civiltà fenicia.

Fonte: TITO SIDDI, L'Unione Sarda

 
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