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Sei qui Home Rassegna Stampa Giovani a rischio diventano ceramisti
PDF  Print  E-mail  Saturday, 31 August 1996 14:21
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Fermata provvidenziale per alcuni giovani di Sant'Antioco, il cui biglietto sul treno della vita aveva come probabile destinazione la strada.

La provvidenziale stazione per far scendere questi giovani a rischio l'ha trovata l'assessore ai servizi sociali Giovannino Cossu che ha elaborato il 'progetto artigiani' inserito nel piano socio assistenziale. «L'obbiettivo del progetto è quello di creare basi diverse a quanto fatto sinora per orientare questi giovani verso il mondo esterno - dice l'assessore - garantendo, ai momenti di aggregazione nel tempo libero, strumenti e capacità professionali per dare un'impronta determinante per passare da una situazione di isolamento alla condizione di completa acquisizione di tutti i diritti e doveri di cui ogni cittadino è titolare». L'operazione riguarda al momento un corso annuale di ceramisti per quattro giovani e prevede il pagamento di un milione al mese per gli artigiani che inseriscono nei propri organici questi ragazzi che hanno bisogno di un'occasione di riscatto.Trovati gli imprenditori disponibili, il piano ha così preso il via. «Non è stato facile trovare artigiani disposti a prendersi cura di questi giovani - dice l'assessore Giovannino Cossu - il ghiaccio adesso si è rotto grazie alla disponibilità della cooperativa Archeotur, diventata battistrada del progetto». La cooperativa che opera da anni in città curando la custodia dei siti archeologici sta investendo da tempo anche in altri settori come quella della riproduzione artistica di ceramiche fenicio-punico-romane ritrovate nei vari scavi e dell'artigianato sardo. La cooperativa ha riattato un ipogeo, che si trova a fianco della propria sede nella zona antica di Sant'Antioco, istallandovi il laboratorio artigianale. Andrea, 20 anni e Simone 18 sono i primi due giovani impegnati nel progetto e lavorano li sotto la guida di Grazia Nioi, una insegnante d'eccezione, sorella del cavaliere di Assemini famoso in tutto il mondo per le sue opere di ceramica. «Sono ragazzi che hanno bisogno solo di opportunità per esprimere la loro bravura - osserva Grazia Nioi - ispirando loro fiducia e incoraggiamento». I due apprendisti ceramisti lavorano con impegno, attenti a mettere in pratica tutto ciò che hanno imparato. «Sono felice - dice Andrea mentre modella la creta - è un lavoro che mi piace, che vorrei continuare a fare, peccato che finisca presto».Giorgio Girardi, presidente della cooperativa Archeotur, sorride ascoltandolo. «Non è detto che l'esperienza finisca - commenta - finito il corso se si dimostra di essere più che bravi, seri e volenterosi, il lavoro non manca». La ceramica decorata a Sant'Antioco potrebbe diventare fonte di lavoro per tanti ragazzi in difficoltà.

Fonte: TITO SIDDI, L'Unione Sarda

 
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