Italian - ItalyEnglish (United Kingdom)Deutsch (DE-CH-AT)
Sei qui Home Rassegna Stampa Da ieri c'è il museo, pace con la Sovrintendenza
PDF  Print  E-mail  Sunday, 05 November 1995 14:40
There are no translations available.

La storia millenaria di Solci, l'antica Sant'Antioco, finalmente trova casa.

Da ieri la città lagunare possiede un museo. A sancire l'avvenimento è stata una cerimonia ufficiale che si è tenuta nella sala consiliare del comune sulcitano alla presenza di autorità regionali, provinciali e locali sia del mondo culturale, politico e istituzionale. Il sovrintendente provinciale alle antichità Vincenzo Santoni rappresentante del ministero beni culturali, ha dato in consegna al sindaco Virginio Locci i 14 mila reperti finora rinvenuti a Sant'Antioco di cui molti già esposti nei locali del montegranatico, sancendo così anche l'istituzione ufficiale di un museo civico.Finisce così una diatriba che opponeva da tempo Comune e Sovrintendenza circa le proprietà dei reperti esistenti a Sant'Antioco, che avevano portato anche a sterili e pericolose contrapposizioni, l'ultima delle quali lo scorso anno, conclusasi con un accordo di programma e di collaborazione tra le due istituzioni che ieri ha visto i primi frutti. In questo modo il sindaco diventa legale custode dei beni archeologici cittadini ma anche di quelli che saranno rinvenuti in futuro. «Per Sant'Antioco non è solo un atto formalmente amministrativo - ha detto nel suo intervento il sindaco - ma rappresenta una tappa decisiva nel faticoso cammino che la città sta percorrendo alla ricerca di solide basi culturali ed economico-turistiche su cui costruire il proprio destino». Dal canto suo il sovrintendente ha tracciato l'importanza archeologica e culturale di Sant'Antioco. «Un atto che sancisce la buona amicizia tra amministrazioni e sovrintendenza per la gestione del patrimonio artistico - ha detto Vincenzo Santoni - una giornata che non chiude un momento storico ma ne apre un altro più fertile di reciproca collaborazione». Durante la manifestazione, l'archeologo Piero Bartoloni ha presentato il lavoro di censimento archeologico, operato dalla cooperativa Archeotur con il coordinamento della sovrintendenza, sulle emergenze extraurbane. Si tratta di un censimento sui nuraghi che arricchisce una conoscenza archeologica anche del periodo nuragico, non certamente la prima delle civiltà che hanno fatto millenaria la storia di Sant'Antioco.

Fonte: TITO SIDDI, L'unione Sarda

 
try { var pageTracker = _gat._getTracker("UA-11410147-1"); pageTracker._trackPageview(); } catch(err) {}