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Sei qui Home Rassegna Stampa In grotta, è Pasqua Tutto esaurito anche al mare
PDF  Print  E-mail  Sunday, 16 April 1995 14:48
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'Sa remar?' Ve lo chiederanno salendo a bordo del traghetto per Carloforte. Per fronteggiare l'assalto pasquale all'Isola di San Pietro, la società di navigazione ha deciso di aggiungere alcuni traghetti.

 

Ma per contenere le tariffe (vista la sollevazione popolare contro i rincari) andranno a remi; così chi 'sa remar' siederà ai remi e pagherà pochissimo, gli altri sul ponte ma a tariffa doppia. Del resto vi siete mai chiesti perché la società dei traghetti si chiama 'Saremar'? Scherzi a parte, proprio Carloforte e l'Isola di San Pietro saranno le mete preferite del ponte pasquale che prelude all'estate. Arriveranno da tutte le parti: carlofortini di ritorno (quelli che lavorano 'in Sardegna' e rientrano per il fine settimana), turisti 'indigeni' (stranieri di Sardegna) e turisti veri e propri. L'assalto è incominciato venerdì pomerigio ed è proseguito tutto sabato; i ritardatari si sono imbarcati domenica mattina. 'U' Paize' si è riempito come un uovo con alberghi esauriti e case stracolme. I ritardatari troveranno qualche difficoltà a tornare sulla terraferma lunedì sera. I passaggi sui traghetti per Portovesme e Calasetta erano già tutti prenotati da sabato mattina. Chi non lo ha fatto rischia di restare 'prigioniero' per una notte. Spopola il mare, dunque, ma non sono da meno le altre alternative. Soprattutto quest'anno che il Sulcis si è proposto con una serie di 'pacchetti' pasquali. La montagna, ad esempio, offre varie opportunità.
C'è la Pasquetta in grotta a Santadi, con pranzo nel ristorante di 'Is Zuddas' e escursione pomeridiana a Pantaleo. E' stato un successone.
«Abbiamo esaurito tutti i posti disponibili nel ristorante quindici giorni fa», sottolinea il presidente della Cooperativa Monte Meana Vincenzo Casu, «ma abbiamo anche tantissime prenontazioni per la visita alle grotte». E' andato forte anche il pacchetto-montagna offerto da Elio Fanutza, proprietario di un ristorante di Nuxis.
Comprende la visita guidata ai principali siti archeologici dei dintorni (Montessu, Sant'Elia, Tattinu) e ai boschi che dominano il paese con pranzo finale. «Non abbiamo che pochi posti ancora a disposizione», commenta soddisfatto Fanutza. Non mancano le opportunità neppure per una Pasquetta culturale.
Anzi, le amministrazioni comunali si sono date da fare in questo senso anche in considerazione del fatto che si registra già da qualche giorno una insolita presenza di turisti, soprattutto stranieri. Così a Carbonia il museo archeologico di Villa Sulcis e il parco di Monte Sirai resteranno aperti sia a Pasqua che a Pasquetta. Gli orari saranno addirittura prolungati, non stop dalle 9 alle 21 per le visite al museo e dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 per le visite a Monte Sirai. A disposizioni dei turisti ci saranno anche le guide. A Sant'Antioco invece museo e siti archeologici chiusi a Pasqua ma aperti a Pasquetta. Anche qui la cooperativa 'Archeotur' organizza le visite guidate per le quali cono già arrivate le prime prenotazioni. Insomma non c'è che l'imbarazzo della scelta.
Anche perchè in alternativa alle escursioni organizzate c'è sempre la 'Pasquetta libera' nel parco attrezzato di Pantaleo, sulle colline di Santadi o nelle località balneari come Porto Pino, Calasetta, Teulada, Chia. Un'avvertenza per i pasquettisti fai-da-te: se decidete di andare a pranzo in uno dei ristoranti della zona (ce ne sono di veramente buoni) prenotate perchè diversamente rischiate di restare a digiuno. Per i patiti del pic-nic nessun problema: una piazzola sotto un leccio o all'ombra di un pino si trova sempre.

Fonte: SANDRO MANTEGA, L'Unione Sarda

 
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