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Sei qui Home Rassegna Stampa Imminente l'apertura del museo
PDF  Print  E-mail  Friday, 30 December 1994 15:00
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La storia in bacheca, Esposti anche i reperti del 'Neolitico'.

Da oggi cittadini e turisti potranno di nuovo ammirare parte delle migliaia di reperti, patrimonio di tanti secoli di storia di solci, nel nuovo spazio museale allestito dalla sovrintendenza alle antichità nei locali del Montegranatico che verrà inaugurato ufficialmente ai primi di gennaio. Dodici bacheche contenenti un centinaio di reperti, gigantografie, pannelli illustrativi e una ricostruzione del Tophet, danno un nuovo percorso affascinante della storia di Sant'Antioco. Partendo dal neolitico, assente nella vecchia esposizione, si ha una visione completa delle prime vestigia umane nell'isola di Solci, sino al periodo fenicio-punico e romano.
Nell'esposizione, curata dall'archeologo Paolo Bernardini, si possono così ammirare diversi aspetti di vita delle diverse civiltà, dall'aspetto urbano a quello funerario, sino al Tophet custode di riti misteriosi.
«In attesa della sistemazione definitiva nel nuovo museo - dice l'archeologo Paolo Bernardini - si ha l'occasione di offrire ai visitatori, in uno spazio adeguato, una ricostruzione esplicativa della storia dell'isola». Sembrano ormai lontani anni luce i dissidi tra Comune, Sovrintendenza e Regione, quando la chiusura incrociata del vecchio ed obsoleto antiquarium mise di fronte i tre enti. Infatti, all'ordine di chiusura dell'antiquarium da parte della Sovrintendenza, seguì l'ordinanza del sindaco di chiusura di tutto l'edificio, che di fatto impedì l'ingresso anche agli operatori del ministero.
«Ormai gli attriti sono stati superati - dice Paolo Bernardini - e con un lavoro d'equipe e le idee chiare si sono raggiunti gli obiettivi».
Importante la collaborazione dell'Archeotur e la disponibilità del Comune. «Da parte nostra -dice il sindaco Virginio Locci - c'è la massima disponibilità affinché uno spazio museale sia sempre presente in città». Al momento mancano i leoni, per difficoltà di imballaggio e trasporto. Da gennaio però anche loro monteranno la guardia alla millenaria storia di Sant'Antioco.

Fonte: TITO SIDDI, L'Unione Sarda

 
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