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PDF  Print  E-mail  Sunday, 20 June 2010 14:08
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Sarà finanziato con circa trentamila euro la maggior parte a carico della Provincia, con i fondi relativi alla valorizzazione della lingua e della cultura sarda, il progetto comunale per il ripristino dei toponimi in lingua sarda.

«Il progetto in realtà - dice l’assessore alla Pubblica Istruzione Daniela Ibba - era molto più complesso e prevedeva una spesa superiore ai 100 mila euro. un progetto presentato in precedenza e che non era stato possibile finanziare. Preso atto però delle difficoltà economiche abbiamo deciso di rimodularlo in modo di poterlo realizzare almeno per gradi vista la grande importanza che riveste anche dal punto di vista turistico». Si prevede di segnalare con una apposita cartellonistica gli edifici ed i luoghi caratteristici e rilevanti per la storia e la cultura della comunità antiochense, a partire dai confini del territorio comunale alla foce del Rio nei pressi di Santa Caterina. «Comincia dalla foce il territorio comunale antiochense - dice Marco Massa, della coop Archeotur che ha contribuito alla elaborazione del progetto - e si prevede di installare una cartellonistica in tre lingue, sardo, italiano ed inglese, che segnali appunto eventi storici, come il blocco all’avanzata francese nello sbarco del 1793 o, il Castel Castro, che ora si trova inglobato nel centro urbano».  Saranno segnalate anche la casa natale di Renzo Laconi e quella di Stefano Susini e tutti i monumenti a cominciare dal complesso nuragico di Grutt’e Acqua.

Fonte: Carlo Floris, La Nuova Sardegna

 
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