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PDF  Print  E-mail  Wednesday, 01 December 2010 16:11
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Il Sindaco di Sant'Antioco scrive a Bondi "La Necropoli di Sulky come Pompei"

"La negligenza e il disinteresse del Governo verso il patrimonio culturale italiano non colpisce solo Pompei. L'antica Necropoli di Sulky oltre al danno ha subito anche la beffa". E' quanto denuncia il Sindaco di Sant'Antioco, Mario Corongiu, che da anni ormai cerca di attirare l'attenzione sul problema della Necropoli chiusa per motivi di sicurezza.

Un sito storico di importanza considerevole, nella provincia di Carbonia-Iglesias, in Sardegna, tra i più importanti al mondo nel suo genere che non può essere meta di turisti e visitatori - denuncia il Sindaco - perché ci sarebbero da realizzare importanti opere di consolidamento. "Opere per le quali il Governo non solo non ha mai stanziato un euro, ma addirittura ha rastrellato i fondi raccolti dai cittadini attraverso la manifestazione 'Maratonartè (420 mila euro) destinandoli ad altro - accusa -.

Erano state illustrate sette missioni possibili, quelle del recupero di altrettanti beni culturali e archeologici in tutta Italia e fra questi anche la Necropoli Sulcitana, ma ancora nessuno aveva fatto i conti con la realtà"'. "Dovrei denunciare il Ministero dei Beni culturali - ha concluso Corongiu -. Questi lasciano che Pompei crolli, figurati cosa gliene importa della nostra Necropoli. La cosa più triste resta comunque quella di aver scippato i soldi di Maratonarte per destinarli al G8. In questo modo, sono state tradite le aspettative di migliaia di visitatori dei siti archeologici che hanno contribuito fattivamente all'iniziativa".

Fonte: L'Unione Sarda04 Dicembre 2010 21:34
 
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