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PDF  Print  E-mail  Tuesday, 28 December 2010 12:50
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La Cooperativa Archeotur di Sant’Antioco a conclusione di un anno di attività svolta nell’ambito della valorizzazione dei Beni Culturali, l’11 dicembre scorso, ha organizzato, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Sant’Antioco, il Seminario-Convegno “ Il Museo e il Territorio”, tenutosi nella Sala dei Leoni del Museo Archeologico “ Ferruccio Barreca “ con l’obiettivo di esporre le attività didattiche, gli eventi, le manifestazioni svolte nell’anno 2010.

 

La_gazzetta_del_Sulcis_23_dicembre_2010

Nella sala affollata, maggiormente da studenti e addetti ai lavori, ha aperto i lavori il primo cittadino, Mario Corongiu, che dopo i saluti di rito ha sottolineato l’importanza della struttura  culturale definendolo “ luogo dove ci si incontra per vivere interamente il Museo e fare cultura in generale”. Al Direttore del Museo, Piero Bartoloni, il compito di relazionare partendo dal momento in cui gli sono state consegnate “ le chiavi “, 2 marzo 2005, ad oggi. “ E stato emozionante ospitare per dieci mesi gli studenti che hanno lavorato per consentire l’apertura del Museo il 9 gennaio del 2006 – racconta Bartoloni – Insieme abbiamo allestito le sale e personalmente ho piantato anche i chiodi nel muro.” Dopo 4 anni restano ancora molte cose da fare e il Professore ha tenuto a ribadire con forza che “ il museo sarà tale solo dopo il passaggio amministrativo del materiale custodito dallo Stato al Comune”. Entusiasta comunque dei risultati ottenuti ha concluso elencando tutte le nuove iniziative che partiranno dall’anno successivo ( costruzione dei magazzini, due nuove guide, apertura dei laboratori ai visitatori, didascalie in lingua straniera). Prima di entrare nel vivo dell’incontro si sono succeduti al microfono l’assessore al turismo della Provincia Marinella Grosso e il Presidente Salvatore Cerchi. E’ la vice presidente della Cooperativa,  Susanna Mura, che delinea le linee guida dell’organizzazione e gli obiettivi finora raggiunti. Costituita nel 1984 per iniziativa di dieci giovani diplomati disoccupati di Sant’Antioco, i quali avendo frequentato un corso di formazione professionale ENAP mirato a creare operatori turistici con formazione archeologica, con l’intento prioritario di dare piena e stabile occupazione ai soci, inizia ad occuparsi dell’area archeologica di Sant’Antioco del Comune di Sant’Antioco ideando e presentando progetti per la valorizzazione. Tante le attività poste in essere : la gestione del Parco Archeologico, la valorizzazione del Museo Etnografico e dal 2008 attività didattiche rivolte alle scuole primarie, secondarie e dell’infanzia. I laboratori didattico – educativi vengono condotti da personale specializzato in possesso del titolo di “ Tecnico dei servizi educativi” e si svolgono negli spazi appositamente creati presso i musei Archeologico, Etnografico e presso l’aula didattica di proprietà della Cooperativa Archeotur. Ogni singolo laboratorio propone una parte propedeutica ed una parte pratica. L’obiettivo dei laboratori mira ad avvicinare il mondo della scuola alle tradizioni ed alla storia locale: scoprire la Sardegna significa conoscerne la cultura, le tradizioni ed i prodotti che rendono unica questa regione. Anche le statistiche fornite evidenziano un successo in continua ascesa: 70.000 visitatori, 1455 pasti forniti alle scolaresche, sei ragazzi che hanno svolto un tirocinio formativo e sette matrimoni celebrati nella location museale con il rito civile.
L’intensa mattinata si è conclusa con le testimonianze degli insegnanti e dei ragazzi che hanno descritto la loro esperienza fornendo un importante contributo al miglioramento dei servizi offerti e al rafforzamento della collaborazione tra il mondo della scuola e il Museo. Sicuramente un punto di partenza per il territorio, quello raggiunto dalla cooperativa, teso non solo a valorizzare i siti archeologici ma anche a produrre cultura e creare sviluppo alternativo, con l’augurio che le amministrazioni continuino con gli sforzi profusi fino ad ora perché in questo caso con la cultura, si potrebbe davvero mangiare, smentendo così le affermazioni rilasciate dal Ministro dell’Economia.

 

Fonte: Claudio Moica

GAZZETTA DEL SULCIS-IGLESIENTE, 23 DICEMBRE 2010

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