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Sei qui Home Rassegna Stampa La Befana «vola» al museo archeologico
PDF  Print  E-mail  Tuesday, 04 January 2011 14:22
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La cooperativa Archeotur, in collaborazione con l’amministrazione comunale e il Centro Commerciale Naturale «Isola di Sant’Antioco», organizza la terza edizione della manifestazione «La Befana va al museo».

Appuntamento oggi, dalle 15 alle 18 presso il museo archeologico «Ferruccio Barreca», nella sala dei leoni. I bambini del paese, appassionati della befana e della sua storia, sono invitati a partecipare, anche con l’accompagnamento dei genitori. Ogni bambino che intende partecipare dovrà portare un cuscino. Sono previsti laboratori didattici, giochi, regali e il divertimento è assicurato per tutti. «Ci sembra importante - dice Andrea Scibilia, portavoce della cooperativa - presentare il museo come una struttura aperta ai più giovani. Attraverso i nostri laboratori didattici ma anche attraverso i giochi i bambini imparano a vivere il museo con naturalezza e ad amare il grande patrimonio culturale che abbiamo ereditato e che abbiamo il dovere di custodire e valorizzare per tramandarlo a chi verrà dopo di noi. Sempre di più il museo deve essere sentito come un bene prezioso per la nostra comunità e queste iniziative sono funzionali a questo». Negli anni scorsi diverse centinaia di bambini, più o meno accompagnati dai genitori a seconda delle circostanze, si sono avvicinati ai laboratori organizzati dall’Archeotur. Il coinvolgimento del Centro commerciale naturale conferma la collaborazione con gli imprenditori locali per valorizzare la struttura. «Finora abbiamo superato i 25 mila visitatori paganti - conclude Scibilia - considerando anche le diverse manifestazioni gratuite che sono state organizzate siamo arrivati a 30 mila presenze. Oltre al museo, il biglietto da diritto di visitare cinque siti e di avere una panoramica delle civiltà che si sono succedute a Sulki e anche della vita a Sant’Antioco dalla sua rifondazione, nella seconda metà del diciottesimo secolo fino ai nostri giorni». L’importanza del museo per i flussi turistici della città è dunque notevole e conferma l’importanza di investire nella cultura per ricadute anche in altri settori.


Fonte:  Carlo Floris, La Nuova Sardegna

 
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