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Sei qui Home Rassegna Stampa Archeologia- boom, quasi ventimila presenze in tre mesi
PDF  Print  E-mail  Tuesday, 22 September 2009 09:47
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Quasi ventimila visitatori in tre mesi nel nmuseo e nei siti archeologici di Sant'Antioco.

Una folla di tursti che ha scelto le vacanze all'insegna dell'intreccio tra svago e cultura, anche grazie a un bellissimo agosto che ha favorito la frequentazione delle spiagge e delle scogliere da parte dei numerosi turisti che hanno scelto come meta delle loro vacanze l'isola di Sant'Antioco.

Il bel tempo ha permesso anche ai vacanzieri di dedicare una parte della villeggiatura alla cultura. Numerosi, infatti, sono stati i turisti che hanno visitato le aree archeologiche ed etnografiche di Sant'Antioco.

«Quest'anno abbiamo lavorato tanto sul marketing - spiegano alla cooperativa Archeotur - pubblicizzando siti e attività con varie iniziative pubblicitarie presso agenzie di viaggio, hotel e villaggi turistici del territorio. Ma anche con la distribuzione in loco di materiale pubblicitario e grazie anche alla costante promozione dell'isola fatta dall'amministrazione comunale e dalla Provincia di Carbonia Iglesias attraverso i vari canali di informazione». I dati delle presenze poi parlano chiaro.

A giugno i visitatori delle aree archeologiche e musei cittadini sono stati 5.705 di cui il 43 per cento di oltre Tirreno prevalentemente veneti e lombardi. Il 32 per cento invece sono stati sardi, di cui la maggior parte della provincia di Cagliari, seguito dal 25 per cento di stranieri: per lo più tedeschi e francesi su tutti e alcuni arrivati da oltreoceano.

A luglio le presenze totali sono state invece 5.401. Per il 63 per cento di oltre Tirreno e stranieri tra cui molti inglesi, francesi e spagnoli. Il rimanente 32 per cento invece è stato occupato da turisti isolani. Nel mese di agosto si è avuto il boom con 7.119 visitatori una presenza di turisti stranieri pari al 18 per cento. I sardi sono stati il 21 per cento mentre i turisti dalla penisola sono stati il 58 per cento. Tra gli stranieri i più numerosi sono stati i francesi ma sono state rilevanti anche le presenze di tedeschi, inglesi e spagnoli. (t. s.)

Fonte:  L'Unione sarda

 
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