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PDF  Print  E-mail  Friday, 11 September 2009 14:49
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Turismo archeologico, dati incoraggianti sulle presenze a Sant'Antioco

L’estate è oramai al termine e si possono fare i primi bilanci della stagione dal punto di vista delle presenze, soprattutto per quanto riguarda le aree archeologiche, gestite dalla cooperativa Archeotur. «Ci ha dato una mano il tempo - dice Andrea Scibilia, portavoce della cooperativa - con un bellissimo mese di agosto». L’aumento complessivo è stato del 10 per cento dovuto in gran parte all’aumento degli stranieri. Ecco di dati totali: nel mese di agosto i visitatori sono stati 7.119, con una presenza di turisti stranieri pari al 18%, i sardi sono stati il 21% mentre i turisti della penisola il 58%. Tra gli stranieri i più numerosi sono stati i francesi; rilevanti anche le presenze di tedeschi, inglesi e spagnoli, con una discreta presenza di svizzeri e olandesi. Tra i turisti della penisola prevalgono quelli del Nord Italia, lombardi e piemontesi soprattutto, anche se i visitatori arrivano da tutte le regioni dello stivale. Dei visitatori sardi almeno la metà arriva dalla provincia di Cagliari, il resto in maniera quasi eguale si divide tra coloro che arrivano dalle provincie di Sassari e Nuoro. I visitatori hanno mostrato di apprezzare molto la ricchezza del patrimonio archeologico dell’isola che moltissimi fra loro ignoravano. Le guide della cooperativa svolgono con professionalità il loro compito e insieme alle informazioni di tipo culturale siamo attenti ad aggiornare i visitatori sulle attività che si svolgono a Sant’Antioco, nonché sugli altri luoghi da visitare sia in paese che nell’intera isola»

Fonte: Carlo Floris La Nuova Sardegna

 
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