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Sei qui Home Rassegna Stampa Sant’Antioco. Per il bicentenario della conquista del Forte “Su Pisu”.
Nel 1815, dopo aver difeso con fierezza il Forte “Su Pisu” di Sant’Antioco dall’assalto dei barbareschi, ha preferito la morte alla prigionia nelle coste nordafricane dominate dall’allora Bey di Tunisi.
E a distanza di duecento anni, la figura dell’eroe Efisio Melis Alagna, confinata in un progressivo oblio, ha tenacemente riconquistato un ruolo nell’immaginario della collettività antiochense. Tutto merito di un’iniziativa culturale di enorme (e forse un pizzico inaspettato) successo  messa a punto dalla cooperativa locale “Archeotur” e dall’amministrazione comunale : la ricostruzione teatralizzata della drammatica presa del forte. Tanto che dopo la giornata commemorativa dello scorso 16 ottobre, nella location emblematica di “Su Pisu”, è stata riproposta una sessione continua di “lezioni” che ha coinvolto ben 400 studenti dell’Istituto Comprensivo Sant’Antioco – Calasetta, garantendo un programma di repliche fino al 30 novembre. “In corrispondenza del bicentenario della conquista della fortezza nell’incursione barbaresca abbiamo organizzato una cerimonia – spiega Anna Carla Mariani, dell’Archeotur – un collega , Andrea Scibilia, ha vestito i panni di Efisio Melis Alagna, accompagnato da due studenti dell’IPIA che interpretavano i soldati”. Con una cura certosina dei dettagli: “Ci siamo occupati di realizzare delle fedeli riproduzioni delle divise della Reale Artiglieria”. Grande la risposta delle scolaresche: “Ben 400 studenti finora: credo che la visita teatralizzata abbia la capacità di raccontare la storia con grande efficacia.
 
Domenica 15 novembre 2015, L'unione Sarda
Corrispondente: Serena Cirina
 
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